La centonovesima edizione del Giro d’Italia si disputerà dal 8 al 31 maggio 2026, coprendo 3.459,2 km in 21 tappe con un dislivello totale di circa 49.150 metri. Per la prima volta, la Grande Partenza avverrà in Bulgaria, con le prime tre frazioni sul Mar Nero, prima di rientrare in Italia a Catanzaro e puntare verso le Alpi, inclusa una tappa svizzera. L’arrivo conclusivo sarà a Roma per il quarto anno di fila, dopo la presentazione ufficiale del percorso avvenuta il 1° dicembre 2025 a Roma. Il tracciato prevede tre giorni di riposo, una cronometro individuale piatta di 40,2 km tra Viareggio e Massa, e sette arrivi in salita, concentrati soprattutto nelle ultime settimane. La Cima Coppi sarà il Passo Giau a 2.233 metri, mentre la tappa regina in quota include salite dolomitiche come Duran, Staulanza e Falzarego. Ci saranno opportunità per velocisti con otto tappe pianeggianti e fasi ondulate per attaccanti.
Le tappe più decisive del Giro d’Italia 2026 saranno quelle con arrivi in quota e alto dislivello, capaci di rivoluzionare la classifica generale.
Tappe Regina
La 14ª da Aosta a Pila (133 km, 4400 m dislivello) propone un taponissimo valdostano con cinque GPM, inclusa la salita finale di 16,5 km, pronto a dare il primo scossone serio. La 19ª da Feltre ai Piani di Pezzè (151 km, 5000 m) è epica nelle Dolomiti, con sequenza di Passo Duran, Staulanza, Giau (Cima Coppi a 2233 m), Falzarego e finale inedito al 9,8%.
Altre Chiave
La 7ª, la più lunga da Formia al Blockhaus (246 km, 4600 m), segna il primo arrivo alto abruzzese dal lato duro di Roccamorice. La 20ª da Gemona a Piancavallo (199 km, 3700 m) chiude con doppio passaggio sulla salita friulana al 7,8%, omaggio ai 50 anni dal Giro 1976. La crono di 40,2 km (tappa 10) tra Viareggio e Massa testerà i big del tempo.