A soli 19 anni, Ludovico Muretti ha deciso di partire per un’impresa fuori dal comune: fare il giro del mondo in bicicletta completamente da solo. Dopo una prima esperienza fino a Lisbona, usata come allenamento, il ragazzo è partito da Cermenate, in provincia di Como, con l’obiettivo di tornare a casa soltanto nel 2029.
Il suo viaggio attraverserà Europa, America, Oceania e Asia, per un totale di circa 50 mila chilometri. Nei primi giorni di avventura ha già raggiunto la Repubblica Ceca e si prepara a proseguire verso il Nord Europa fino a Capo Nord. Da lì volerà negli Stati Uniti per attraversarli in bici da una costa all’altra, continuando poi verso il Sud America, l’Australia e successivamente l’Asia.
Ludovico racconta che questo sogno lo accompagna fin da bambino. A ispirarlo sono stati i video di altri viaggiatori incontrati online, che gli hanno fatto capire quanto la bicicletta possa diventare un mezzo di libertà e scoperta. Oltre alla passione per i viaggi, il ragazzo pratica anche paracadutismo, disciplina che considera parte fondamentale della sua identità.
Per affrontare il viaggio ha scelto uno stile di vita estremamente essenziale. Porta con sé solo il necessario: vestiti, tenda e attrezzatura per cucinare. Cerca di spendere pochissimo, circa quattro euro al giorno, e spesso chiede ospitalità alle persone incontrate lungo il percorso, montando la tenda nei loro giardini oppure dormendo all’aperto. Secondo lui, una delle parti più belle dell’esperienza è proprio il contatto umano: racconta di ricevere spesso aiuto da sconosciuti incuriositi dalla sua storia.
Nonostante la giovane età, ha pianificato da solo quasi tutto il viaggio, occupandosi anche degli aspetti burocratici e sanitari necessari per attraversare vari Paesi. La madre inizialmente era preoccupata, ma conosce bene il suo carattere avventuroso.
Più che la fatica fisica, Ludovico dice di essere attratto dalle persone, dalle culture e dalle esperienze che si vivono lontano dai circuiti turistici. Per lui il viaggio non è solo spostarsi da un luogo all’altro, ma un modo per entrare in contatto con il mondo e con chi lo abita.