Addio a Heinz Stücke, il ciclista che ha fatto del mondo la sua casa

Il 22 luglio si è spento, all’età di 86 anni, Heinz Stücke, considerato uno dei più grandi pionieri del cicloturismo mondiale. È morto nella sua città natale, Hövelhof, in Germania, circondato dall’affetto degli amici, dei vicini e della famiglia spagnola che gli è rimasta accanto fino agli ultimi giorni. Con la sua scomparsa se ne va una figura leggendaria, capace di ispirare generazioni di viaggiatori. Per Heinz la bicicletta non era soltanto un mezzo di trasporto, ma uno stile di vita, uno strumento per conoscere il mondo, le persone e sé stesso.
La sua straordinaria avventura iniziò nel novembre del 1962. Aveva appena 22 anni e lavorava come attrezzista meccanico, ma non riusciva ad accettare l’idea di trascorrere tutta la vita in fabbrica. Così salì in sella a una semplice bicicletta con tre marce, caricò una tenda e pochi bagagli e partì con un obiettivo ambizioso: compiere il giro del mondo in circa due anni.
Quel progetto, però, si trasformò in un viaggio lungo oltre mezzo secolo. Per mantenersi non ebbe sponsor né tecnologie moderne: finanziò la sua impresa vendendo cartoline, opuscoli realizzati da lui e raccontando le sue esperienze nelle città che visitava. Continuò a pedalare fino al 2014, quando decise di tornare definitivamente in Germania, dove il Comune di Hövelhof gli mise a disposizione un piccolo appartamento in cui trascorse gli ultimi anni della sua vita.